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27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA

Ogni anno quando giunge il 27  gennaio,assistiamo a rievocazioni penose della storia dei lager nazisti e nei filmati ,nei documentari,nelle testimonianze di chi è ancora vivo,scopriamo atrocità che vorremmo non vedere,occhi scavati,ossa accumulate,membra seviziate,e nei sopravvissuti passi incerti e terrore .
Nessuno vorrebbe rivederli e presto si cerca di allontanarne il ricordo.
"Disumano" si dice ,quello che è accaduto.
Invece è umano!
Quante  guerre nella storia portano il segno della barbarie,delle sevizie,della brutalità!
L'uomo sembra non voler vivere in pace!
E anche oggi non vogliamo vedere i tanti piccoli campi di concentramento intorno a noi ,in mezzo a noi,in cui la dignità umana è calpestata ,derisa,negata.Basta scorrere le cronache dei giornali .
Ogni giorno leggiamo di giovani che si uccidono o tentano il suicidio per le angherie del gruppo ,o dell'anziano morto in casa e scoperto dopo anni prima che qualcuno si decidesse ad aprire quella porta .
Anestesia sociale la  definisce il CENSIS in un recente rapporto .

27 gennaio...giorno della memoria .
Ricordare :
La shoah ,lo sterminio del popolo ebraico,
Ricordare
Le leggi razziali,
Ricordare
La persecuzione delle cosiddette 'razze impure',
Ricordare 
La deportazione,la prigionia,la morte di tanti nostri concittadini,uomini politici,militari,
Ricordare
Il coraggio di tutti quelli ,che in diversi campi,si sono opposti al progetto di sterminio a rischio della propria vita .
 Per capire ora che:
"Non esistono barboni,profughi ,poveri,alcolizzati ,drogati,rom,ebrei,esistono Persone.
Quando una persona e' in pericolo la prima cosa da fare è salvargli la vita."
Ogni essere umano possiede dignità che deve essere rispettata se si vuole costruire la pace e solo i diritti  umani rispettati relizzeranno quell'eguaglianza sociale che porta alla pace.

Per questi motivi ,oggi 27 gennaio,giorno della memoria celebriamo il ricordo insieme ai giovani,perché siano e diventino "giusti" come sono stati definiti dal popolo ebreo quegli uomini e donne che hanno rischiato la loro vita per salvare quella degli ebrei che hanno potuto aiutare in quegli anni tremendi della dittatura nazifascista.
"Giusto " non è solo una persona buona ,giusto è colui che prende posizione ,che si oppone al sopruso e alle persecuzioni."Giusto" e' chi non fa lo spettatore di fronte al male  e sa che la solidarietà e l'aiuto non sono mai inutili.
Auguro a questi giovani e a noi di diventare tutti "Giusti " e di operare perché il mondo sia dei "Giusti".

VIVA L'ITALIA!


 

10 FEBBRAIO - GIORNATA DEL RICORDO

Oggi celebriamo la giornata del ricordo,degli eccidi in terra d'Istria e dell'esodo di migliaia di Italiani.
Ricordiamo fatti accaduti in anni relativamente lontani da noi ,in terre che oggi non sono più Italia,ma nonostante il tempo passi ,è doverosa una meditazione su questi fatti tragici sui quali per decenni si è taciuto ,volutamente .
Ora altri popoli stanno subendo un destino simile alle genti istriane, che più di settanta anni fa furono costrette ad un esodo forzato dalla loro terra ,dagli affetti,dalle tradizioni,dai parenti vivi e da quelli morti .
Dobbiamo lottare perché non succeda ancora,come purtroppo vediamo ogni giorno,che si debba lasciare con la forza casa,cultura,paesaggio,ricordi,persone care.
È doveroso meditare ,ricordare,piangere per chi ha perso la vita .
Ma è altrettanto doveroso ora,lottare per costruire ad ogni costo,con tutte le nostre forze la PACE.
SOLO I DIRITTI UMANI RISPETTATI   relizzeranno quell'eguaglianza sociale che porta alla pace.
E invece siamo pervasi da un senso di impotenza  che sembra sopraffarci .
Così il terrore è tornato fra di noi con il Daesh,l'Isis ,con questi assassini,che in nome di un dio che non esiste seminano morte e sgomento.
Ma l'attacco è alla  nostra cultura ,ai nostri valori.
E se ci attaccano sulla nostra cultura vuol dire che essa ha un valore,vuol dire che non dobbiamo denigrare in ogni momento la nostra democrazia,la nostra politica,vuol dire che dobbiamo lottare e difenderla ,perché altrimenti facciamo del male a noi stessi e vanifichiamo le sofferenze dei nostri nonni e padri  che dai quel dolore,da quei lutti ci hanno dato la possibilità e la coscienza del vivere liberi.
Giornata del RICORDO.
Giornata per commemorare la storia italiana.
I protagonisti sono italiani,di tutte le estrazioni sociali,di tutti i sessi,di ogni età e di varie idee politiche .Loro colpa essere italiani in una terra che doveva essere solo 
slava,una terra aspra in superficie ,ma strabiliante ed incantevole nel sottosuolo dove per millenni la natura ha lavorato per creare capolavori che tolgono il fiato e dove 
l'uomo ne ha profanato la sacralità con crudele ferocia .
Il mio saluto è un invito alla speranza e alla fiducia nell'uomo "giusto" che c'è sempre  e 
 a non arrendersi  di fronte a quella che il Papa ha chiamato"globalizzazione del l'indifferenza" per una esistenza dignitosa e serena per tutti.
Viva l'ITALIA!
 

25 aprile - Festa della liberazione

Celebriamo il 25 aprile in un momento molto difficile della storia mondiale ed anche dell'Italia, non solo per la crisi economica, ma anche per gli attacchi all'ordinamento democratico e costituzionale.
Piero Calamandrei  nel discorso alla Costituente nel 1947, parlando degli uomini e donne della resistenza disse: "essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità , come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere. Il grande lavoro che occorreva per restituire all'Italia  libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservati la parte più dura e più difficile: quella di morire e di testimoniare con la resistenza e la morte, la fede nella giustizia.....non dobbiamo tradirli".
Dalle rovine della guerra nasceva una nuova Italia, ed una nuova Europa

Oggi noi assaporiamo gli sforzi degli anni passati, quando i desideri di libertà hanno spinto tanti spiriti illuminati a promuovere un nuovo assetto per l'Italia, per acquistare prestigio politico ed economico  nello scenario del mondo.
Ma assistiamo a scenari di guerra dove tutte le libertà sono negate, dove le prime vittime sono le donne e i bambini, dove si perseguitano altre religioni, si schiavizza, si violenta, si tortura.
Siamo insidiati dall'Isis che attacca la nostra democrazia, la nostra libertà e la nostra cultura .

Viviamo in diretta mondiale non la globalizzazione del benessere, ma quella della crisi, come ho letto recentemente sui giornali. Cosi le scandalose ingiustizie fin qui ignorate dalla maggioranza dei popoli, oggi attraverso i social viaggiano in tutto il mondo e non possono essere più nascoste.
E noi invece che apprezzare quello che abbiamo, denigriamo la nostra democrazia e il nostro ordinamento di governo.
Consideriamo lo Stato lontano, quando non nemico, la legge remota, i carabinieri cattivi, specie se ci fanno la multa, ci giustifichiamo sempre ai nostri occhi...in fondo siamo brava gente .....
Tanti pensano che per il decoro del paese sia necessario solo maggior controllo....un gendarme per ogni cagnolino di giorno o di notte, un carabiniere ad ogni parcheggio per disabili, un vigile per ogni tettoia abusiva, un magistrato per ogni chiacchiera in orario di lavoro.
E invece il NOSTRO DOVERE è  solo quello di essere ONESTI.
Il nostro DOVERE è difendere la libertà e la giustizia.
Dobbiamo diventare tutti "giusti" come sono stati definiti dal popolo ebreo quegli uomini e donne che hanno rischiato la loro vita per salvare quella degli ebrei che hanno potuto aiutare in quegli anni tremendi della dittatura nazifascista.
"Giusto " non è solo una persona buona, giusto è colui che prende posizione, che si oppone al sopruso e alle persecuzioni. "Giusto" è chi non fa lo spettatore di fronte al male  e sa che la solidarietà e l'aiuto non sono mai inutili.
Oggi 25 aprile vogliamo commemorare e ringraziare tanti silenziosi eroi per il loro impegno ed il loro sacrificio.

 E ricordare sempre , come scrive Primo Levi: "è accaduto...può accadere" .

VIVA L'Italia!

 

4 NOVEMBRE - Giorno dell'Unità d'Italia e Giornata delle Forze Armate

Oggi ricordiamo la fine della Prima Guerra Mondiale, celebriamo l'Unità d'Italia , festeggiamo le Forze Armate.

Con questa cerimonia vogliamo riflettere sugli orrori della guerra facendo monito alle persone che nessuna guerra è vantaggiosa, neppure per chi vince, ma è sempre e solo causa di dolore e sofferenza.

Per questo non dobbiamo dimenticare il 4 novembre 1918, anche se sono passati tanti anni, anche se i testimoni non ci sono più , anche se è doloroso ricordare i tanti ,troppi morti di una guerra disastrosa, un'intera generazione di giovani perduta, la moltitudine di feriti ed invalidi. Dalle ceneri di un'Europa ridotta in miseria sorsero dittature che portarono ad un'altra più terribile Guevara e che pure ci coinvolse.

La storia purtroppo non è stata maestra di vita!

Allontaniamo da noi gli orrori della guerra, ma ricordiamo l'eroismo, il sacrificio, il coraggio di coloro che completarono la strada verso l'unità della nostra Patria....Siamo Italiani dalle Alpi alla Sicilia , restiamo orgogliosi di questa identità che ci rende unici nel mondo.

Innumerevoli sono i focolai di guerra sulla terra, con morti tra soldati,e popolazioni civili.

Anche a costoro va il nostro pensiero e la nostra solidarietà perché ogni popolo nel mondo deve aspirare alla libertà e all'indipendenza, deve conservare la propria identità, gli usi e le tradizioni poter continuare a vivere in pace nel proprio paese.

La pace deve essere sempre conquistata, non è mai regalata e penso anche ai nostri tanti giovani che emigrano per trovare lavoro. Anche l'impegno per sostenere la scuola, l'istruzione, la ricerca, il lavoro di tante intelligenze è un obiettivo di pace che i governi devono perseguire .

Questa ricorrenza del quattro novembre per noi Italiani è anche la festa dell'Unità nazionale, dell'orgoglio italiano, che si traduce nei suoi simboli: il tricolore, l'inno nazionale, le feste civili e le Forze Armate.

Ora le nostre Forze Armate, non più impegnate in azioni di guerra, sono pronte ad intervenire in ogni campo per la nostra sicurezza e nelle missioni di aiuto e di soccorso nelle calamità come stanno dimostrando in questi tristi giorni del terremoto nel Centro Italia.

Ammiriamo gli uomini e donne che in divisa portano alto il nome della nostra Patria con il loro servizio e la loro abnegazione. Loro compito è tutelare chi è in difficoltà, aiutare i popoli nello sviluppo per un maggiore benessere, ma spesso sono ostacolati e invisi. Ricordiamo oggi chi, lontano dalla Patria, ha dato la vita per questi grandi ideali.

Davanti a queste lapidi che ricordano i caduti di Fossò chiediamo la pace con le parole di Papa Paolo VI che sono riportate nella targa di questo giardino MAI PIÙ LA GUERRA!!

VIVA L'ITALIA!