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Carte d'identità a rischio - La proroga della scadenza viene rifiutata in molti paesi.
Una circolare del Viminale invita chi va all'estero a rifare il documento. Per effetto dell'art. 31 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito nella legge n. 133/2008), la durata della carta d'identità è stata fissata da cinque a dieci anni, prevedendo altresì l'estensione di tale durata anche alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del decreto legge. Per effetto di queste disposizioni il Viminale aveva prontamente diffuso istruzioni ai Comuni sulle modalità di proroga. Tuttavia tali modalità di proroga hanno trovato quasi immediatamente alcune difficoltà. Sono infatti stati segnalati "disagi", provocati dal mancato riconoscimento, da parte delle Autorità di frontiera di un significativo numero di Paesi esteri, del documento di identità prorogato secondo le modalità disposte dal Viminale. Pertanto il documento prorogato ai sensi del D.L. 112/2008 diventa inutilizzabile per l'espatrio. Rimarrà valido per le autorità italiane ma se dovrà essere utilizzato all'estero sarà necessario procedere alla sostituzione con una nuova carta d'identità.