Discorsi ufficiali sindaco 2017

Natale 2017

Auguri

Natale in famiglia è ricordare l'importanza degli affetti, vivere un tempo che può scorrere lento per assaporare tutto il calore dei sentimenti verso le persone a noi più care.
Natale nella scuola è credere che i nostri ragazzi sono il futuro e sperare, poiché abbiamo bisogno di sperare in uomini e donne di domani capaci di creare un mondo libero da guerre e disuguaglianze.
Natale per i credenti è la festa di Gesù che nasce, che diventa uomo tra gli uomini.
Ma anche per chi non crede o professa altre religioni, è un momento importante.
E’ una festa che ci invita a riscoprire i valori profondi dello stare assieme, ci invita a costruire ogni giorno un rapporto vero, sincero con chi ci sta accanto; ci invita a superare le divisioni e a cercare ciò che ci unisce e non a sottolineare differenze e fomentare divisioni. Ci invita a guardarci attorno, ad essere attenti e disponibili verso chi ha bisogno, ma anche a guardarci dentro, a riflettere sul nostro essere uomini e donne nel nostro ambiente.

Auguri: il Natale cambi la qualità della nostra vita e diventi davvero "storia di salvezza".

Auguri: nascano scelte coraggiose, speranze audaci, nuova solidarietà.

Auguri: torniamo ad essere sensibili, recuperiamo la nostra UMANITA’, torniamo a credere che impegnandoci ogni giorno il mondo può migliorare.

Buon Natale! 

Il Sindaco
Federica Boscaro

4 Novembre

Il 4 novembre si concludeva la Grande Guerra che per 3 anni impegnò l’Italia e l’Europa con milioni di soldati, in uno sforzo terribile di difesa dei confini.
Fu la guerra dei primi carri armati, dei primi aeroplani, ma fu soprattutto la guerra delle trincee, dei fanti, della conquista metro per metro, del freddo, della fame, del fango, delle malattie.
Fu la guerra dei soldati, ma anche dei civili: "ne uccise di piu’ la fame”.
Fu la guerra dei ragazzi del ‘99 che di notte parlavano con il nemico e di giorno si uccidevano.
Fu la guerra delle decimazioni assurde, della retorica dei generali che mandavano al massacro dei giovani inermi, delle mutilazioni, delle lettere scritte piangendo.
Fu la guerra del grande esodo, delle migliaia di friulani e veneti che, dopo Caporetto, si ritrovarono emigranti, profughi, costretti a convivere, lontani dai propri paesi a contatto con popolazioni di cui non conoscevano nulla, neppure la lingua, pur essendo in Italia.
Molti rimasero in quelle terre, alla fine della guerra, realizzando il meraviglioso intreccio di culture che rende così ricca, variopinta, fantasiosa e intelligente la nostra gente.
Fu anche la guerra in cui per la prima volta i contadini della Calabria, gli operai del nord, i pastori sardi, i marinai e pescatori della Sicilia si sono trovati vicini a combattere per la terra che finalmente consideravano la loro patria: l’Italia.
Non più “espressione geografica”, ma popolo.
E celebriamo questo giorno per invocare la Pace.
La pace che è giustizia sociale, sviluppo, crescita culturale.
Il mondo è in subbuglio ed in estremo pericolo in questi giorni: si costruiscono armi nucleari e se ne prova la potenza. Queste armi sono il suicidio dell’umanità.. sembra che la storia non abbia insegnato nulla.
Per affrontare questo pericolo c’è bisogno di unità: del grande concetto di attrazione che ha l’unità.
In questi giorni si è svolto il referendum sull’autonomia del Veneto e possiamo proclamarci con orgoglio veneti e con onore Italiani ed Europei!
Non c’è soluzione ai molti problemi della nostra epoca se non nell’unione con i paesi vicini d’Europa.
Le fragilità sociali non hanno colore, non fanno differenza tra etnie, sesso o cittadinanza e possono colpire ciascuno di noi.
Per questo dobbiamo rimanere uniti nel segno della pace.
Pur affermando che non esiste la guerra giusta, non esiste la guerra utile,
celebriamo oggi anche la festa delle Forze Armate, dell’esercito che non combatte in guerre di aggressione, ma solo in difesa dei deboli.
Collabora per difendere la pace dove i popoli ancora si fronteggiano, soccorre popolazioni inermi, porta aiuto e soccorso nelle calamità naturali in Italia e all’estero.
L’Italia della Costituzione ripudia la guerra, ma collabora con i suoi soldati al mantenimento della pace nel mondo. I nostri soldati in tutte le missioni si distinguono per la loro umanità.
Rivolgiamo il nostro pensiero particolare a tutti coloro che pagano con la vita questo impegno: a loro va la nostra riconoscenza.
Per questi soldati, per il sacrificio dei nostri nonni eroi, per tutti quelli che con la loro vita ci permettono di godere di questa nostra libera Democrazia ,
proclamiamo con forza 

Viva la Repubblica!
Viva l’Italia!

13 settembre 2017 - Primo giorno di scuola

Carissimi,
riparte la scuola per tutti alunni, insegnanti, dirigenti, personale ma anche genitori, nonni e famiglie .
È forse il giorno più atteso da tutto il paese il primo giorno di scuola.
Si ritorna alla normalità, alla cadenza quotidiana di un impegno che ci accomuna, ci fa sentire davvero tutti uguali.
C'è un grande bisogno di scuola, di buona scuola perché sta avanzando in modo beffardo la non cultura.

Cari ragazzi, 
la vera scuola va portata fuori dall'edificio scolastico e va combattuta dappertutto contro il vero pericolo incombente: l'ignoranza .
Sta prendendo piede e si fa scudo dei social: tutto quello che si trova su internet fa scuola.
Non credeteci: la vera scuola, quella che Vi fa diventare persone consapevoli e davvero istruite la fanno le Vostre maestre e i Vostri professori .
I risultati costano fatica e sacrifici, ma sono i soli di cui Vi dovete fidare.
Il risultato facile senza una fatica, anche minima, non esiste, non credeteci.
Solo quello che si raggiunge con impegno dà soddisfazione e rimane nel Vostro pensiero per tutta la vita.
Pensate sempre anche agli altri: l'egoismo e la sopraffazione si vincono sui banchi di scuola con la conoscenza, l'aiuto, la sopportazione.
Andate a scuola volentieri e fidatevi dei vostri insegnanti: Vi accompagneranno sulla strada che porta a diventare adulti autonomi e intelligenti.

Un caro augurio alla Dirigente dott.ssa Vincenza D'Elia che magistralmente conduce in nostro Istituto Comprensivo, agli insegnanti per il loro costante e insostituibile lavoro, alle persone della segreteria puntuali e cortesi, agli ausiliari che mantengono la sicurezza e il decoro della scuola ed alle Vostre famiglie perché vi siano sempre vicine con affetto, ma anche con fermezza e nel rispetto dei reciproci ruoli.

Il Sindaco