Emergenza Coronavirus Centro di aggregazione VIRUS

“Il nostro centro di aggregazione si chiama VIRUS, e di questi tempi è un nome poco felice… Anche la sua natura di Centro di AGGREGAZIONE, in un tempo in cui è vietato fare aggregazione sembra qualcosa di lontano, di surreale.

Eppure per i ragazzi di Fossò è rimasto un luogo (virtuale) spensierato, in cui sentirsi liberi di essere se stessi, di esprimersi, di rimanere in contatto tra loro e con gli educatori, e di sognare. In un tempo in cui ci è chiesto un distanziamento sociale, il Comune di Fossò e gli educatori della Bottega dei Ragazzi continuano ad essere vicini – da lontano- ai loro ragazzi.

Siamo partiti con dei video in cui gli educatori li hanno coinvolti nelle loro attività in quarantena, con suggerimenti su giochi, attività fisica, riflessioni, ed esperimenti culinari.. E’ stato creato un gruppo whatsapp in cui i ragazzi possono sentirsi, tornare a ridere, a scherzare, a raccontarsi, quasi come facevano in presenza. E poi sono iniziate le videochiamate, che hanno proprio portato a rivivere, seppur a distanza, seppur attraverso uno schermo, il vero clima del “Virus”. E in quelle videochiamate di gruppo, il centro di aggregazione è sempre lo stesso, il volume è alto, a volte entra la musica, si ride, si sogna… Abbiamo visto che il virus (quello cattivo, non il nostro centro di aggregazione) ha tolto tanto ai ragazzi: la scuola, l’aggregazione, le feste, il contatto con gli amici, ma non la voglia di sognare e di desiderare. I nostri ragazzi sognano la classica biciclettata di maggio, la festa finale e le scenette…

Vi salutiamo con la foto dell’ultima apertura, la pizzata in occasione della festa di carnevale, eravamo in tantissimi! Chi l’avrebbe mai detto che poi tutto si sarebbe fermato, ma almeno ci siamo salutati con il botto, in attesa di rivederci al più presto.”